Itinerari in bici

tra la Ciclovia Alpe Adria e le Alpi Giulie

Tarvisio è situata sul percorso della Ciclovia Alpe Adria, premiata come migliore pista ciclabile del 2015 e i cui percorsi si estendono su tutto il territorio dei Tre Confini, da Salisburgo a Grado, dalla montagna al mare.
Anche per voi appassionati di Mountainbike proponiamo itinerari tra i boschi, lungo i torrenti, tra prati fioriti o su strade forestali per un divertimento assicurato sia per principianti che per i professionisti.

Scopri il Tarvisiano e i Tre Confini pedalando, scalando le strade e valicando passi per poi lasciarti andare e vivere la discesa con i suoi magnifici scorci di natura incontaminata!

Per gli amanti della bici su strada

Proponiamo sei percorsi ad anello su strade asfaltate a cavallo tra Tarvisiano, Carinzia e Slovenia e itinerari delle due tappe del Giro d’Italia che ha percorso le vallate del Tarvisiano nel corso dell’edizione 2013 del Giro.

Itinerario:
Tarvisio (750 mt.) – Coccau – Thörl (578 mt.) – Hohenturm – Feistritz a.d. Gail (570 mt.) – Nötsch (569 mt.) – Bleiberg-Kreuth – Bad Bleiberg (902 mt.) – Heiligengeist – Fellach – Villach (501 mt.) – Warmbad – Villach – Fürnitz – Hart (600 mt.) – Arnoldstein (578 mt.) – Thörl – Coccau – Tarvisio (750 mt.).

Per raggiungere Thörl si può scegliere tra la SS13 e la ciclovia Alpe Adria.

Tipologia: strade statali / provinciali (anello)
Lunghezza: 70 km
Dislivello: 1750 mt
Quota max: 902 mt
Difficoltà: difficile
Condizione fisica: ottima
Fondo: asfalto 100%

Itinerario:

Tarvisio (750 mt.) – Fusine (773 mt.) – Podkoren (860 mt.) – Wurzenpass (1.073 mt.) – Riegersdorf (600 mt.) – Arnoldstein (578 mt.) – Thörl – Coccau – Tarvisio (750 mt.).

Per raggiungere Podkoren si può scegliere tra la SS54 e la ciclovia Alpe Adria.

Lunghezza : 46 km
Dislivello: 500 mt
Quota max: 1.073 mt
Difficoltà: media
Condizione fisica: buona
Fondo: asfalto 100%

Itinerario:

Tarvisio (750 mt.) – Fusine (773 mt.) – Podkoren (860 mt.) – Kranjska Gora (810 mt.) – Passo Vrsic (1.611 mt.) – Bovec (470) – Passo Predil (1156 mt.) – Cave del Predil (906 mt.) – Tarvisio (750 mt.).

Per raggiungere Kranjska Gora si può scegliere tra la SS54 e la ciclovia Alpe Adria.

Tipologia: strade statali / provinciali (anello)
Lunghezza: 94 km
Dislivello: 1.560 mt
Quota max: 1.611 mt
Difficoltà: difficile
Condizione fisica: buona

Itinerario:
Tarvisio (750 mt.) – Camporosso (815 mt.) – Chiusaforte (390 mt.) – Saletto (505 mt.) – Pian della Sega (685 mt.) – Sella Nevea (1170 mt.) – Cave del Predil (906 mt.).

Per raggiungere Chiusaforte si può scegliere tra la SS54 e la ciclovia Alpe Adria.

Tipologia: strade statali / provinciali (anello)
Lunghezza: 81 km
Dislivello: 780 mt
Quota maxr: 1.170 mt
Difficoltà: media / medium
Condizione fisica: buona
Fondo: asfalto 100%

Itinerario:

Tarvisio (750 mt.) – Camporosso (815 mt.) – Pontebba (650 mt.) – Chiusaforte (373 mt.) – Moggio Udinese (323 mt.) – Sella Cereschatis (1066 mt.) – Pontebba (650 mt.) – Camporosso (815 mt.) – Tarvisio (750 mt.).

Tipologia: strade statali / provinciali (anello)
Lunghezza: 98 km
Dislivelloe: 910 mt
Quota max: 1.170 mt
Difficoltà: media
Condizione fisica: buona
Fondo: asfalto 100%

Itinerario:

Tarvisio (750 mt.) – Pontebba (563 mt.) Passo Pramollo / Nassfeld: Confine Italo-Austriaco (1532 mt.) – Tröpolach (607 mt.) – Hermagor (602 mt.) – Feistritz an der Gail (570 mt.) – Hohenthurn (620 mt.) – Malgern – Tarvisio (750 mt.).

Per raggiungere Pontebba si può scegliere tra la SS54 e la ciclovia Alpe Adria.

Tipologia: strade statali / provinciali (anello)
Lunghezza: 93 km
Dislivello: 1.120 mt
Quota max: 1.532 mt
Difficoltà: difficile
Condizione fisica: buona
Fondo: asfalto 100%

tinerario:

Cordenons (26 mt.) – Casarsa d.D. (44 mt.) – Spilimbergo (130 mt.) – Forgaria N.F. (263 mt.) – Tolmezzo (318 mt.) – Paolaro (648 mt.) –
Passo Cason di Lanza (1.552 mt.) – Pontebba (561 mt.) – Dogna (425 mt.) – Chiusaforte (385 mt.) – Sella Nevea (1.162 mt.) – Altopiano del Montasio (1502 mt.)

Tipologia: strade statali / provinciali (anello)
Lunghezza: 167 km
Dislivell: 1.515 mt
Quota max: 1.552 mt
Difficoltà: difficile
Condizione fisica: buona
Fondo: asfalto 100%

Itinerario:

Cave del Predil (750 mt.) – Tarvisio (750 mt.) – Pontebba (563 mt.) – Chiusaforte (383 mt.) Tolmezzo (318 mt.) – Villa Santina (384 mt.) – Ovaro (534 mt.) – Forcella di Lavardet (1.531 mt.) – Casera Razzo (1739 mt.) – Sella Giampigotto (1.790 mt.) Lago di Cadore (944 mt.) – Lozzo di Cadore (745 mt.) Pieve di Cadore (880 mt.) – Longarone (474 mt.) Diga del Vajont (725 mt.) – Vajont (790 mt.)

Tipologia: strade statali / provinciali (anello)
Lunghezza: 184 km
Dislivello: 1.432 mt
Quota max: 1.790 mt
Difficoltà: difficile
Fondo: asfalto 100%


Per gli amanti della Mountainbike 

Salite e discese entusiasmanti nella selvaggia catena delle Alpi Giulie. Un’immersione tra suggestivi panorami, boschi secolari, laghi e malghe per percorsi che trovano consenso anche tra i bikers più esigenti.

Descrizione
Punto di partenza: Fusine, bivio m.te Forno
Difficolta’: seconda fascia, medio
Chilometri totali: 22
Ciclabilita’: totale
Quota di partenza: 742 m. s.l.m.
Quota massima: 1508 m. s.l.m.
Centro abitato di rif.: Fusine in Valromana
Terreno: asfaltato e sterrato

Appena arrivati nei pressi delle prime case di Fusine incontriamo sulla sinistra la strada che sale verso il Monte Forno. Il tratto iniziale si presenta con dei piccoli e agili tornanti; dopo circa 2 km possiamo osservare alla nostra sinistra la conca tarvisiana in tutta la sua bellezza. Al terzo km, nei pressi della vecchia polveriera scendiamo a sinistra; la strada riprende poi a salire senza presentare grossi dislivelli. Nella parte iniziale, salendo, possiamo ammirare sulla nostra sinistra il Monte Leila che sovrasta l’abitato di Sant’Antonio e successivamente, prima di arrivare in vetta, incontriamo sulla sinistra il Monte Ciabin e il Monte Comizza, che segnano il confine tra Austria e Italia. Al sesto km circa troviamo un parcheggio che nel periodo estivo viene impiegato come deposito di legname e proseguiamo sulla destra, a quota 1000 s.l.m. Poca strada ancora e giungiamo al tratto finale che in soli 2 km ci porta dai 1300 ai 1508 mt. del Monte Forno. Questo ultimo segmento, caratterizzato dal fondo sconnesso della strada, si inerpica a pochi passi dal confine italo-austriaco. Seguendo il corso del fiume Gail che solca la valle omonima, riusciamo a scorgere i laghi carinziani di Faak e di Velden. Scendendo verso valle, ripetendo gli ultimi due km dell’andata in prossimita’ del divieto che abbiamo incontrato precedentemente, tenendo la sinistra, affrontiamo la variante che ci permette di attraversare il Monte Cavallar rimanendo sempre in quota per un paio di chilometri. Successivamente in prossimita’ della Capanna di Caccia la strada inizia a scendere e dopo un paio di tornanti in localita’ Bosco Mesule ci ricolleghiamo alla strada gia’ percorsa per salire. Ritornati sulla via principale ancora pochi chilometri di asfalto (facendo attenzione alle curve) e terminiamo la nostra fatica.

Punto di partenza: bivio Pellarini in Valbruna
Difficolta’: seconda fascia, impegnativo
Chilometri totali: 14
Ciclabilita’: totale
Quota di partenza: 860 m. s.l.m.
Quota massima: 1760 m. s.l.m.
Centro abitato di rif.: Valbruna
Terreno: sterrato con fondo ciottolato.

Lasciata la strada provinciale che da Valbruna va verso la Val Saisera, svoltiamo a sinistra seguendo la carrareccia che porta al monte Lussari. La strada che si inerpica ai piedi della Cima dei Cacciatori si snoda per circa 7 km con un dislivello totale di 900 metri con delle pendenze che raggiungono anche il 16 %. La prima parte si presenta con brevi rettilinei seguiti da curve molto strette, successivamente la strada sale costantemente con tratti molto piu’ lunghi che seguono l’andamento del pendio su cui e’ ricavata. A 5 km circa scolliniamo e la strada scende per un breve tratto nell’attraversare il versante occidentale dei Cacciatori, per poi risalire nuovamente negli ultimi 2 km. Terminata la nostra visita presso il Santuario e di caratteristici ambienti che fanno parte del pittoresco borgo situato a ridosso della sua cima, non ci rimane che intraprendere la discesa con prudenza. La strada che scende verso valle puo’ portarci a raggiungere velocita’ elevate, quindi si consiglia di moderare la stessa anche nei tratti apparentemente facili. La sede stradale viene periodicamente curata dai gestori degli locali situati sul Monte Lussari.

Punto di partenza: Camporosso
Chilometri totali: 45 km (giro lungo) – 23 km circa (giro corto)
Tempo di percorrenza : 4/6 ore
Dislivello: 1300 m (giro lungo)- 850 (giro corto)
Quota massima: 1708 m slm
Fondo: 70% carrareccia e sentieri, 30% asfalto
CArta: Tabacco Foglio 019

Partendo dall’abitato di Camporosso,  si prende l’imbocco della Val Bartolo,  e si inizia a salire per strada asfaltata  seguendo il torrente Bartolo. Sempre  su asfalto si arriva ai prati usati dai  locali per la fienagione, ed alle bellissime baite ristrutturate, immerse in  questo piccolo paradiso. Senza particolare impegno, su sterrata pedalabile, si giunge alla sella di Bartolo, e  quindi alla sbarra di confine con l’Austria. Passati oltre, la salita si fa più  impegnativa, ma mai impossibile, fino ad arrivare alla Malga Acomizza, dove  ci si può riposare degustando i prodotti  tipici della malga.
Risaliti in sella, per carrareccia, si  inizierà la lunghissima e divertentissima discesa verso il piccolo paese di  Feistritz. Arrivati alla fontana che circonda un magnifico albero, si prende a  destra per entrare nella pista ciclabile  Alpe Adria, che si collega in Austria alla Pista Ciclabile dalla Drava (Drau  Radweg) e, in direzione Tarvisio, si  percorrono circa 350 metri di dislivello  e circa 20 km di lunghezza, arrivando infine a Camporosso. Variante ridotta Proponiamo il ritorno dal versante tarvisiano: si prenderà a destra e, prima  per falsopiano, poi per lunga discesa, sempre su mulattiera, si giungerà alla  strada asfaltata che sale al Rifugio  Nordio. Da qui, su asfalto, si attraverserà l’abitato di Ugovizza ed in pochi  chilometri si arriverà a Camporosso.
Versione completa: impegnativo fisicamente, pur non necessitando di particolare abilità tecnica. Versione ridotta: impegno fisico dato  dai 900 m circa di dislivello.

Punto di partenza: Localita’ Riofreddo
Difficolta’: prima fascia, impegnativo
Chilometri totali: 8
Ciclabilita’: totale
Quota di partenza: 807 m. s.l.m.
Quota massima: 1040 m. s.l.m. Centro abitato di rif. Cave del Predil – Tarvisio
Terreno: interamente sterrato

Partendo dall’abitato di Riofreddo imbocchiamo la strada bianca che sale sulla destra, alle pendici meridionali del monte Florianca. La strada sale di quota lentamente, permettendoci di ammirare l’ambiente circostante. La valle che percorriamo raccoglie tutti i ruscelli ed i canali che confluiscono in essa, formando un rio molto vivace e caratteristico per la sua vicinanza alla strada (per un lungo tratto non piu’ di 5 metri dalla sede stradale). Il nostro percorso si snoda lungo la valle seguendo le traiettorie disegnate dal torrente e adattandosi alla morfologia dei monti che ci circondano. Il paesaggio si apre poi in tutto il suo splendore dopo circa due km dal punto di partenza, mettendo in risalto sullo sfondo la Cima delle Cenge, la Cima Bella, la Cima del Vallone e sulla destra la Cima delle Rondini che nascondono il massiccio dello Jof Fuart. Avanzando nel nostro percorso arriviamo all’ampia radura di una malga. Qui terminiamo la nostra ascesa, poiche’ la strada che prosegue si inerpica per circa 500 metri di dislivello raggiungendo Sella Prasnig (percorso consigliato esclusivamente a pedalatori provetti o agonisti in quanto richiede una notevole preparazione fisica). Sicuramente questo luogo cosi’ come ci appare, rappresenta un ambiente molto suggestivo, soprattutto per il silenzio quasi irreale che ci avvolge. Ricordiamo inoltre i rifugi situati nelle vicinanze: Bivacco Gorizia, Rifugio Corsi, Bivacco Calligaris e Rifugio Pellarini che rappresentano ottime basi di partenza per bellissime escursioni alpinistiche nelle Alpi Giulie. Il ritorno viene effettuato sulla stessa strada in senso inverso. Ci mettiamo quindi nelle condizioni di ammirare la splendida catena del Dobratch austriaco.

Punto di partenza: Piana dell’Angelo
Difficolta’: prima fascia, medio
Chilometri totali: 27
Ciclabilita’: totale, porre attenzione agli attraversamenti di strade, torrenti e ghiaioni
Quota di partenza: 738 m. s.l.m.
Quota massima: 1015 m. s.l.m. Centro abitato di rif. Camporosso
Terreno: sterrato con tratti asfaltati

Dalla Piana dell’Angelo raggiungiamo le case Lussari percorrendo il sentiero che procede ai piedi del Poggio del Combattente. Si procede lungo il sentiero sino al sottopassaggio della vecchia linea ferroviaria. Dopo alcune centinaia di metri si incontra una strada bianca che costeggia il fiume Fella, seguendo la quale si raggiunge la localita’ Obuas. Da qui procediamo sino alla piana e all’abitato di Valbruna. Raggiungiamo quindi l’imbocco della strada forestale sulla destra, 300 metri prima del cimitero di guerra austriaco, sulla quale d’inverno passa la pista da fondo. Seguendo il tracciato della stessa – attraverso una foresta magnifica e al cospetto del Montasio – percorreremo l’anello segnalato di circa 10 km. Il giro di boa del percorso e’ rappresentato dal ponte di legno sul torrente Saisera (Spragna) che rappresenta anche il punto altimetricamente piu’ elevato dell’intero percorso. Lungo quest’anello si trovano, scendendo verso Valbruna una locanda e un’azienda agrituristica, comodi punti di ristoro. In prossimita’ dell’incrocio con la strada che porta al Monte Lussari troveremo anche una vecchia fontana utilissima per il rifornimento idrico. Il ritorno verso Tarvisio potra’ percorso dell’andata (pista fondo) oppure attraverso la strada statale passando per gli abitati di Valbruna e Camporosso.

Punto di partenza: Sella Nevea, caserma Guardia di Finanza
Chilometri totali: 10 km
Tempo di percorrenza: 2 ore
Dislivello: 450 m
Quota massima: 1660 m slm
Fondo: 50% carrareccia e sentieri, 50% asfalto
Carta: Tabacco Foglio 019

Partenza dalla zona di arrivo della Pista Slalom di Sella Nevea. Imboccare  la stradina in fondo ghiaino, dietro il  condominio Bila Pec, e percorrerla per  circa 400 metri. Immettersi poi sulla  strada in asfalto che conduce all’Altopiano del Montasio e percorrerla per
circa 3,5 km, fino al piazzale (con pendenze fino al 18%). Da qui svoltando a  sinistra si possono raggiungere e visitare le malghe. Dopo essere arrivati al  punto più alto del percorso, al bivio per  il Rifugio Di Brazzà, proseguire sullo  sterrato verso la Malga del Larice, attraversando l’intero altopiano. Dapprima con una leggera discesa di circa 2  Km e poi con una media salita di 500  metri, si raggiunge la Malga Cregnedul. Dopo una breve sosta per ammirare lo splendido massiccio del Canin,  iniziare la discesa verso Sella Nevea,  percorrendo una serie di tornanti su  strada sterrata. La pendenza media  della strada si alterna a tratti più o  meno impegnativi fino a raggiungere  il fondo valle. I punti di arrivo possono  essere la pista slalom oppure la pista  da fondo del Camet.

Variante
Percorso dell’anello di fondo del Camet. Questo anello presenta una lunghezza di 3 km ed un dislivello minimo di 70 metri. Rappresenta quindi  un suggestivo tracciato, ideale per chi  vuole avvicinarsi alla mountain bike,  pedalando immersi nel bosco, con  tratti misti di leggere salite e brevi discese.

Punto di partenza : Fusine in Valromana
Chilometri totali: 15 km circa
Tempo di percorrenza : 2/3 ore
Dislivello: 600 m
Quota massima : 1380 m slm (Rifugio Zacchi)
Fondo: 70% carrareccia e sentieri 30% asfalto
Carta: Tabacco Foglio 019

Parcheggiata l’auto a Fusine in Valromana, si prende la strada che inizia  a salire in direzione dei laghi. Passato il Lago Inferiore ed arrivati al Lago  Superiore, si oltrepassa la sbarra e si  entra nel bosco. Si pedala su carrareccia, non particolarmente impegnativa fino alla Capanna Ghezzi, ma che  mette a prova le doti fisiche nel tratto  che porta al Rifugio Zacchi, in quanto  le pendenze risultano in certi punti,  particolarmente impegnative. Dopo un  meritato riposo al rifugio, si ritorna sui  propri passi per qualche centinaio di  metri, fino a che si imbocca il sentiero  in direzione Alpe Vecchia (sentiero n.  513). A tratti pedalando, a tratti con la  mountainbike a mano, si arriva al punto dove il sentiero diventa di nuovo carrareccia ed in breve all’Alpe del Lago, da dove, sempre in discesa, si ritorna  ai Laghi. Le fatiche sono quindi terminate, e rimane solo la discesa per Fusine, ma prima di terminare la nostra  pedalata, varrebbe la pena un piccolo  giro attorno ai Laghi per godersi anche  le bellezze naturalistiche che gli stessi  offrono.

Hotel il CervoItinerari in bici